se tutti affermano di aver vinto chi le ha perse queste elezioni?
E si che è una bella domanda, ed ancor più bella potrebbe essere la risposta che possiamo darci non trovate?Ma non soffermiamoci su queste quisquiglie che poi non servono a tanto, abbiamo ben altro di cui parlare, dopotutto la giornata e la nottata appena trascorse credo che ci abbiano divertito non poco, a partire dal buon Capezzone che in almeno una decina di interviste che ha rilasciato diceva sempre la stessa cosa "sono i nostri voti che saranno decisivi per far andare avanti questo governo..." (non è certo una riproduzione fedele delle sue affermazioni ma non ho avuto lo spirito di prendere appunti), con sempre la stessa mimica di movenze e quella manina che protendeva in avanti quasi a voler mimare l'ok americano; faceva quasi tenerezza come un bambino con il giocattolo nuovo. Il Bertinotti che all'inizio non era più nella pelle, mi sarei aspettato da un m omento all'altro la fatidica affermazione " e siamo in testa!!!!..." la ricordate?
Lasciando da parte un pò di umorismo si è visto, all'uscita degli exit-pool, un atteggiamento da parte di alcuni esponenti della sinistra che non era propriamente in linea con i sondaggi diffusi che avvaloravano l'effettivo distacco del 5%;quasi che quel distacco dato anche dalla "nexus" fosse una notizia inaspettata che ha acceso gli entusiasmi di chi forse era in possesso di ben altri dati.
Ho divagato un pò dall'argomento che ho proposto nel titolo del post, ma mi rimetto subito in linea.
Come tutte le elezioni, e come sempre più spesso da qualche anno a questa parte, alla fine tutti si ritengono vincitori per un verso o per un'altro senza preoccuparsi di scadere nel ridicolo, senza considerare che all'cchio di chi li osserva e li sostiene forse non serve sentirsi dire che si è vinto comunque, perchè quando poi le elezioni le hai perse chi ti ha votato magari qualche rimprovero da farti sicuramente lo ha , che non puoi tricerarti sempre dietro le solite frasi banali e scontate come "non ci hanno compreso", "abbiamo lavorato mentre loro facevano politica", "chi governa è destinato a perdere "...... Se in una qualsiasi competizione che si basa sul giudizio ed il consenso degli altri non riscuoti il successo devi ricercare il motivo nell'operato svolto ed anche in quello che non hai svolto.
Le ultime notizie di cronaca non possono passare inosservate, e, per quanto ogniuno di noi venga trascinato dalla frenesia dell propria esistenza, l'ndifferenza e la rassegnazione verso ciò che accade non deve prendere il sopravvento.
Al di là delle considerazioni sui fatti, dell'indignazione, dello sconcerto che ha pervaso le nostre cocienze ed i nostri animi, ciò che poco si è udito sono le riflessioni sugli accadimenti di Parma. Riflessioni che non debbano rimaner legate all'accaduto in particolare, ma dovrebbero spaziare in un'ambito più vasto che ci porti a riflettere sul senso e sul valore che attribuiamo alla nostra vita ed a quella delle persone che ci circondano, siano questi nostri conoscenti o semplicemente uno sgurado sfuggente che incrociamo per la strada. Non ce ne accorgiamo, ma il più delle vote gli impegni quotidiani ed il nostro "piccolo orto" rappresentano l'universo nel quale ci muoviamo, che può apparirci tanto più vasto più è lontana la percezione di tutto quello che ci circonda delle voci e dei rumori che ci scivolano dentro senza lasciar traccia.
E' difficile ormai sorprendersi a colgliere lo sguardo di una persona a noi sconoscita o le parole di questa , se non sono a noi rivolte; ed anche quando questo accade l'indifferenza e la disattenzione sono la nostra prima reazione poichè questo non lo riteniamo il più delle volte un elemento del nostro esistere, ma solamente un accadimento se non una distrazione dal nostro incedere. Cos'e l'uomo se non un insieme di sensazioni, emozioni, relazioni, voci e parole che raccoglie per la strada, ogni giorno della propria vita trascorso con gli alitri e non in mezzo agli altri.
Ogni persona che noi incontriamo concorre con le sue azioni a costruire il nostro essere, anche quando il tutto ci dice che ci sta demolendo. Interagire con questo ci rende vivi e diversi in ogni momento senza aver timore di perdere alcunchè del nostro essere e magari ci rendiamo anche conto che intorno al nostro piccolo universo non cisono solamente altri piccoli universi che si muovono in modo autonomo ed indipendente, ma che tutti noi siamo parte in qualche modo del mondo degli altri, per quanto ci possa sembrare lontano.
Questo vuole essere uno spazio di discussione, confronto, conoscenza, amicizia, ironia, satira, gioco, cultura, realtà e fantasia; aperto a tuttti coloro che vorranno intervenire con propri commenti o scritti, che non vogliano fare di questo mezzo e questo spazio occasione e vetrina di qualsivoglia ideologia o pensiero che discrimini l'altro per la propria convinzione politica, religiosa o stato sociale.
A tutti voi buon viaggio.